Podcast Special People con Christian Nobile

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Una bella chiacchierata con Christian, ex giocatore di prima divisione e della nazionale Italiana di Football Americano ed ora allenatore. Christian come me è anche mental coach e in questo podcast parliamo dei valori universali dello sport e della forza del coaching.

Ascolta “Podcast Special People con Christian Nobile” su Spreaker.

Trascrizione


Speaker 1: Ciao a tutti. Nuovo podcast Special volano oggi o come ospite. Christian nobile allenatore di football americano ex giocatore di football americano Racing si sbaglia.


Speaker 2: Christian innanzitutto Buongiorno a tutti è un onore essere qui. Sì esatto io ho giocato futuro americano da sollevo


Speaker 1: e anche mental coach sarà un’intervista molto interessante. Iniziare subito a chiederti da dove è nata questa passione per la grinta fin da piccolo è nata più tardi.


Speaker 2: Dunque è nata più tardi perché come molti club d’Italia non sapevo dell’esistenza del futuro americano in Italia è nata grazie a un periodo molto brutto ho giocato a calcio tutta la vita fino ai diciott’anni fino alla allora Serie B e dopo un brutto infortunio. La squadra mi mi tagliò completamente io ero molto deluso volevo cambiare totalmente ambiente un ambiente diciamo e sicuramente lo spirito di squadra e per caso ho scoperto americano. Quando dico per caso è stato per colpa di due videogiochi un paio di film nel senso che trovai il videogioco del futbol e nello stesso momento mi trovai a guardare ogni maledetta domenica e le riserve su un po diciamo due Mast. Il fulcro dei film di football americano mi convinsi subito cercai una squadra a Bologna e da lì non ho più smesso ed era il 2003.


Speaker 1: Ma ha iniziato così proprio senza sapere niente rigore zero.


Speaker 2: Sì esatto. Praticamente mi sono presentato al campo che la lunetta Gamberini chiesi se potevo provare da allora dov’era non ho più smesso. Ho più smesso perché di fatto a livello psicologico mi ha dato tantissimo fatto un grandissimo sostegno in un momento in cui avevo bisogno. Ho sentito parte di una squadra parte di un obiettivo perchè comunque il concetto del futuro americano. Poi quello adesso ci sono tante persone che lavorano per un unico obiettivo e quindi di fatto. Sono cresciuto molto all’interno del futuro americano mettendo i miei sbagli gli errori di Jovine. Però diciamo che è stato amore a prima vista e non sapevo assolutamente nulla assolutamente nulla. Che ruolo faceva. Io ho iniziato giocando running back su una specificità dei ruoli diciamo che giocavo. Il futuro si sviluppa con varie squadre. In attacco c’è una difesa e uno dei ruoli dell’attacco appunto Randy Beck che riceve la palla dal quarterback e corre in mezzo alla linea che apre varchi per lui. Poi durante la mia carriera. Per varie vicissitudini sono passato a giocare in difesa dove ho giocato la maggioranza della mia carriera e giocavo in Becker che di fatto diciamo difende sia sui passaggi che contro le corse. E tra virgolette picchia punteranno in back


Speaker 1: quindi avere l’esperienza diranno Beach è usata per poi darle.


Speaker 2: Ecco diciamo che se dovessi consigliare a un giovane giocatore direi che farne esperienza da tutti i due lati della palla aiuta tantissimo perché è comunque un gioco fatto di schemi. In difesa si agisce su una cosa che non c’è non si sa che sta per accadere attraverso due chiavi di lettura. In attacco invece tu il tuo schema ma sapere come reagisce o cosa sta per fare l’uomo davanti a te. Diciamo che ti aiuta molto puoi essere efficace e magari suggerisce anche alcune piccole lacune fisica.


Speaker 1: Com’è stato questo impatto con uno sport che in Italia è pratica utilissimo e molto conosciuto grazie ai film appunto grazie alla Super Bowl che viene sempre pubblicizzato anche di divisione sui giornali ma poi in pratica è uno sport molto di nicchia. Quindi passare dal calcio allo sport così cosa che ha cambiato casacca secondo me sono le differenze secondo te dell’ambiente.


Speaker 2: Proprio a lui tutto ci si conosce tutti va ben al di là di questo. Diciamo che a me ha dato comunque l’impressione di essere molto curato. Per giocare a football tu hai bisogno di tantissima struttura. Tantissimo allenamento anche extra campo. Diciamo che è meno scontato del passa mi riducono molto al prendo la palla do due calci al pallone. No nel senso che devi studiare anche fuori dal campo dove è fuori dal campo quindi ho trovato una grande organizzazione. Diciamo l’impatto con una cultura diversa perché furbo la cultura americana. Quindi cosa super su tematiche cosa anche abbastanza ripetitive. Diciamo che una persona si metta a guardare una partita senza soprannaturale magari si annoia. Rispetto al calcio ci sono tanti tempi morti rispetto al rugby ci sono tanti tempi morti che se non diciamo un po nell’ottica strategica del gioco perché di fatto per gli allenatori è come giocare a scacchi fai fatica. Quindi diciamo che il mio primo impatto è stata questa differenza del fatto un’azione che dura 5 secondi recupero 30 o uscendo perché ci sono i miei compagni che affrontano la fase difensiva o salgo io che affronto la fase offensiva e diciamo che tutto questo è proprio una cultura diversa che io ho trasportato una mia vita nel senso che quando il futuro americano è entrato una vita per me è stata un po come il Santo Graal no dopo non esisteva nient’altro ed è stato così. Diciamo che è stata la costante accompagnato negli ultimi 20 anni.


Speaker 1: E visto che sono uno sportivo e gli allenamenti cosa non è diverso sono anche duri sono elementi più fisici. Ho.


Speaker 2: Dunque naturalmente in Italia io ho avuto la fortuna di giocare sempre praticamente sempre in prima divisione quindi diciamo il livello più alto possibile ho avuto la fortuna di fare la Champions League ho avuto la fortuna di giocare in Nazionale e il punto è che non siamo professionisti quindi come in serie D. A diciott’anni mi allenavo tutti i giorni qua in campo ma almeno due tre volte a settimana ed è poco c’è poco per quel che riguarda la preparazione che necessita il furbo perché il problema del futbol è che naturalmente lo sport fisico è uno sport di collisione dove tu devi avere un corpo preparato quindi oltre all’allenamento classico che tu fai in campo ci passo più o meno duro in base alle fasi della stagione in base ai tuoi allenatori. Tutto il resto di base tu deve avere una preparazione fisica che preveda di fatto andare in palestra e costruirsi un corpo adatto a fare questo tipo di sport. Quindi diciamo che se una persona lo vuole fare a pizza e birra lo può fare con tutti i rischi che ne consegue. Solo uno può fare in maniera dedicata e professionale deve comunque investirci tanto tempo per cacciarla parco di studio degli schemi da parte di studio dell’avversario. La parte della palestra la parte del campo e quindi comunque diciamo un giocatore di Serie A che ambisce a giocare in nazionale a vincere uno scudetto o fare la Champions deve avere una preparazione importante.


Speaker 1: Che devi farti però da solo. A volte sentiamo


Speaker 2: diciamo che le squadre si organizzano in modo da aiutarti. Ti faccio un esempio personale la spada che allena adesso ha un preparatore atletico che dai programmi di palestra per la stagione per l’ossigeno in tutto quanto ai fisioterapisti abbiamo una palestra privata nel senso che hanno costruito una struttura all’interno di un contesto abbastanza grande dove i ragazzi possono andare in palestra a fare i programmi da sempre. Quindi dipende dalla fortuna dalla territorialità della società in cui sei. Non so se mi sono spiegato bene. Faccio un esempio ci sono realtà molto piccole e quindi scopri fu quella realtà molto piccola non è come scoprirla a Milano fu capito. E comunque hanno potenzialità economiche diverse potenzialità di territorio diverse una storia diversa e quindi


Speaker 1: forse di sicuro quella realtà piccole. Perché magari non dico


Speaker 2: sì ma sei anche più. Non so come spiegarti in realtà faccio l’esempio estremo insieme in Milano squadra dove ho militato è una squadra che mette assieme professionista ha quattro fisioterapisti a tutti gli allenamenti ha un’organizzazione che prevede che ci siano giocatori che vengono da altre città a un’organizzazione di un certo tipo. Se faccio un esempio una spada molto piccola. Molto piccola che fa la terza divisione magari i ragazzi pagano la quota magari a un’organizzazione un po più piccola magari invece passano 70 in squadra sono venti e quindi tutto cambia. Capito tutto rapportato diciamo anche alle agli sponsor poiché ho la fortuna o meno di trovare.


Speaker 1: E poi gira tutto l’iter prima divisione quindi ci sono sponsor e poi ci sono delle persone che investono.


Speaker 2: Se diciamo che questo un po in tutte le divisioni nel senso che naturalmente tutto gira intorno agli sponsor e non è facile trovarli. Poi dopo il coach ed ancora meno quindi diciamo che i presidenti che seguono azienda hanno investito quest’anno in più tutti gli altri sono anche auto passati pur di mantenere vivo questo sport. Però diciamo che il Coni ha cancellato un 20 per cento delle squadre l’anno scorso. Se ci fosse stato un’altra stagione di stop probabilmente il movimento del boss sarebbe calato del 50% per l’anno prossimo. Quindi di fatto sì ci sono persone che investono però diciamo che la Federazione sta facendo tanto perché in questo momento abbiamo uno speciale sulla Rai che parla del gruppo della Prima Divisione. Quest’anno tutte le squadre hanno sviluppato lo streaming interno quindi ogni squadra ha suo canale Youtube dove tv o canale Twitch tu puoi vedere le partite puoi commentarle e questo dà visibilità comunque agli sponsor perché è anche una squadra di Seconda Divisione. La possibilità di mettere di avere un pubblico di 1000 1500 persone sulle sue live di YouTube Twitch.


Speaker 1: Non capito insomma ma in seguito in alcune zone d’Italia.


Speaker 2: L’ho seguito nel senso che adesso diciamo che alcune partite raggiungo quando torna allo stadio raggiungiamo anche le 2.000 2.500 persone. Il Super Bowl poteva arrivare all’Italia e poteva arrivare a 4000 4500 e con abbastanza anche spettatori in tv. Non è come andare a giocare in germania ma Oscar a Francoforte in coppa si di di uno stadio che ci sono stati 8000 persone con gli abbonamenti su un’altra struttura.


Speaker 1: Non sapevo che fosse popolare in Germania


Speaker 2: in Germania secondo sport nazionale mi sembra vorrei dirti una cavolata da solo non è che sia così specifico però è molto molto molto seguito. Cioè ci sono squadre che ogni volta che giocano in casa incassano 30 40 mila euro che nel nostro mondo ci parla di milioni.


Speaker 1: Ma quali sono le zone d’Italia dove si pratica di più le squadre più importanti.


Speaker 2: Dunque naturalmente si pratica tantissimo in Lombardia Veneto Piemonte Emilia Romagna che sono le squadre le regioni con più squadre le squadre più forti in questo momento si trovano Milano ma a Milano i Panthers Parma Firenze i Bucks Roma. Però diciamo che secondo me anche per questioni economiche tutta la Prima Divisione arriva da Ancona Roma in su mentre invece la terza si sposta più anche verso sud con squadre in Puglia squadre Sicilia Sardegna. Siamo un movimento diciamo che è abbastanza sparso in tutta Italia però la prima divisione è concentrata al Nord diciamo


Speaker 1: un’altra domanda che mi viene in mente adesso ho visto solo una Pezzano tutto un film con Will Smith Sunny mi pare. Esatto adombra zona d’ombra esatta se sui danni che arriva da alcuni giocatori per i contatti nella testa e sul cervello i contatti molto forti e un problema che avete avuto anche a Bologna è successo qualcosa dopo la denuncia o


Speaker 2: il film di Will Smith che tra l’altro parla di storie vere nel senso che io tifo per la squadra che lui prende in esame riguarda diciamo soprattutto gli anni 70 gli anni 80 perché le regole erano diverse. Tu potevi colpire col casco. Questo già e i materiali con cui era fatta la struttura del casco erano molto diversi. Ti faccio un esempio in questo momento tu hai materiali che si deformano in maniera in maniera cosciente apposta per accertare da tutti i possibili colpi. Allora tu devi caschi con dentro camere d’aria tipo bicicletta abito. Quindi capisce che la differenza di materiale è molto diversa. In più diciamo che la Nfl le insegna etc sono la regola del college la lega professionistica americana hanno cambiato molto le regole per salvaguardare la salute dei giocatori in modo che non ci siano più quei tipi di contatti. E cambiata la tecnica di placcaggio sono cambiate le tecniche dei blocchi. Quindi diciamo che può capitare che uno prenda un colpo alla testa forte ma può capitare anche nel calcio. Torna al tecnico capitano nel basket. Magari è più difficile la pallavolo. Il punto è che quelle cose sono successe sono servite da lezione e ogni anno cercano di innovare materiali e innovare le regole in modo da rendere questo sport più sicuro. Di fatto ormai non sport di collisione. Se ti dicessi che nessuno si fa male ti dà una boiata. Ecco perché comunque di fatto in uno sport dove il contatto c’è anche calcio rischio ti setto nasale no no perché hai il casco però può capitare che ti infortuni come in tutti gli sport.


Speaker 1: Fatta questa domanda perché quando ero piccolo era venuta la squadra americano l’americano ora una presentazione gioco da bambino basta giocare a quello ci è andato molto pericoloso partirò città quindi ha desistito. Invece ho visto il cubano americana. Comunque sono tutti super Barbati con caschi.


Speaker 2: Se diciamo che molti ci associano al rugby rugby perché ci fidiamo tutte e due. Però le regole sono diverse ma anche la palla è diversa e la differenza sta nel fatto che ed è per questo che hanno cambiato alcune regole nel Fútbol puoi colpire tutti i giocatori in campo non solo quello con la palla. Ok mettete una rugby poco più sul portatore di palla. No nel football il portatore di palla si protegge coi suoi compagni di squadra che colpiscono gli altri per aprire dei varchi. Quindi può darsi che ai colpi da lato cieco ai colpi non vedi che sono diventati proibiti pro-quota sputano fare profitto e il fatto di avere casco e para spalle. In realtà per molti è sempre stato un. Ma diciamo un essere più tranquilli quindi andare più forte. Inoltre il tipo di sforzo è diverso perché se tu pensi che come nel rugby e nel calcio corri per 90 minuti anche l’impatto ha un impatto minore. Capito scusa la ripetizione mentre tu nel futbol fai un’azione 4 secondi al 100% Poi recuperi 30 circa. Questa è una media no e quindi anche gli impatti hanno. Diciamo un valore diverso però ti dico mmm da solo raccontata così magari può incutere timore in realtà è uno sport normalissimo coi suoi infortuni ti faccio esempio mi sono infortunato tantissimo a calcio. La differenza che c’è tra uno che si infortuna spesso e uno che si infortuna un po meno sta anche nella preparazione. Tu alleni il tuo corpo e prepari il tuo corpo a questo tipo di sport. Ti infortuni meno di una persona che non lo fa compito ma parlo proprio anche dei dettagli. Cioè la ginnastica proprio attiva la resistenza muscolare cioè tutta una serie di cose che il tuo corpo magari a reagire anche in maniera autonoma. La storta la caviglia il colpo la caduta capito.


Speaker 1: Quindi ora gioca calcio basket a basket mi sono rotto le caviglie le dita i polsi al ginocchio quindi tutti gli sport e soprattutto dove c’è contatto portano a qualche infortunio normale. Non bisogna spaventarsi però pensavo anche il discorso come è cambiato. Questa sarà un’eccezione però Tom Brady che 44 anni fa che ancora gioca vuol dire che si è fatto qualcosa per la sicurezza.


Speaker 2: Assolutamente certo un bradipo tra l’altro ha cavalcato un’epoca nel senso che lui ha iniziato. Se non ricordo male nel 2001 con la NFL dove ancora sotto i colpi erano erano legali e tutto quanto. Diciamo che Tom Brady oltre a un’incredibile salute fisica di cui ha fatto un metodo metodo web con NBA naturalmente ha commercializzato sopra la sua linea di palestra trasformò di fatto lui ha creato questo sistema nel quale dimostra come possa essere longevo una persona che alla sua età lui ha fame. C’è una cosa che fa la differenza. La motivazione che ti spinge a far le cose deve essere il numero uno sempre il fatto di mettersi alla prova anche solo con te stesso perché qui non può essere paragonato a nessun altro. è quello che fa la differenza scommette tutto in uno sport come questo particolarmente di fatto è vero come dici tu che ne fa l’adeguato le regole quindi il quarterback che ha la posizione in cui gioca Tom Brady. Sono un po più protetti rispetto a una volta da supporto al beach non puoi andare alle gambe non puoi fare certe cose. Appena si muovono un attimo rischi di prendere fallo personale tant’è che anche ci sono un sacco di meme di. Diciamo preso in giro su queste regole che adesso per placare un po devo prendere in braccio poggiato a terra piano piano.


Speaker 1: Ma se guardate come panda sono


Speaker 2: to in piazza e quindi Tom Brady diciamo che al di là di rappresentare sicuramente un cambio delle regole in merito alla salute è sicuramente un grande esempio di Truth Through no è stato preso da solo. Non so se conosci bene il sistema del draft. Però conoscendo le Biasi lui è stato preso alla sesta settima scelta 199 esima assoluta va detto che non sarebbe uscito a giocare che era troppo magro che in realtà si è dimostrato essere il fatto di non essere stato una top scelta ha fatto sì che succedesse quel fuoco in lui e cadesse fino adesso. Lui vuole essere sempre i migliori tutti


Speaker 1: nella mentalità famosa di quasi tutti i grandi campioni in tutti gli sport. Magari non sono proprio più forti ma hanno una mentalità tale che li porta sempre


Speaker 2: sì perché poi lui in tutto questo non è quello che lancia meglio farlo. O più atletico NFL capitolo. Però faccio un esempio lui quest’anno ha cambiato squadra. E ha portato il tempo baby Tania Sachs essere una scala che un anno fa vince il Super Bowl. In un anno. Ha instaurato una mentalità vincente l’ha trasmessa ai giocatori e ha trasmesso allo staff e ha cambiato una franchigia. Tant’è che il primo caso in assoluto dove tutti i 22 titolari più alcuni backup hanno firmato con la stessa squadra


Speaker 1: è il classico giocatore che cerca in tutti gli sport che da sola ti migliora tutti i compagni grazie ad esempio. Mi interessava anche il suo allenamento cosa di particolare chiedo per chi ha la sua stessa età. Oramai se cado mi rompo


Speaker 2: praticamente lui parla di tutto la parte dell’allenamento sostenibile di del fatto che se tu fai tutti i giorni un determinato tipo di allenamento riesce a migliorare. è come un. Salire una scala no se tu fai un gradino al giorno ti alleni e poi riesce a farne due per farne tre e quindi il tuo livello si alza continuamente e lui basa un pò su questo concetto il suo tipo di allenamento quindi lui quello che considera diciamo le persone normali comunque non atlete è quello di rimanere in movimento tutti i giorni. Diciamo che nella cultura americana magari da noi un po più accettato questo tipo di approccio una cultura americana dove c’è una percentuale di obesi incredibile dove addirittura le federazioni fanno programmi per mettere in moto i bambini un’ora al giorno. Un problema che si chiama fair play Sixty e tutto il resto lui è un innovatore da questo punto di vista di fatto vende la sua immagine di atleta a 44 anni.


Speaker 1: Ma è strano un po la cultura americana perché obesa libro c’è anche una cultura diversa verso lo sport. Assolutamente no. E io sono stato mandato a 19 anni a San Diego a fare il Ballo dei corsi di studio. Però ero vedendo nel Codex quanto lo sport ci fosse campi da tennis dappertutto campi da basket dappertutto campi di futbol palestre. E io che sono sempre stato lo sportivo bravo non avevo quella idea di andare tutti i giorni o quasi tutti i giorni ad allenarmi dice avendo fatto poi due anni di vasta pasta. Questo tipo di mentalità e nello stesso tempo però c’era un posto che portò a tantissimi obesi tantissima gente che invece non fa proprio nulla. Strano paese che dà tanto valore allo sport mentre in Italia si lavora non viene dato.


Speaker 2: Ma oltre a dare tanto valore allo sport in America proprio lo sport è un mezzo passo ma il termine nel senso che io che magari non ho talento accademico o semplicemente non ha le potenzialità economiche attraverso lo sport posso accedere ad atenei importanti. Posso farmi una vita rispettabile cosa voglio dire. E qui la gente investe su se stessa sullo sport anche con per arrivare ad avere una vita migliore cosa che qua è difficile. Cioè io quando sono stato negli Stati Uniti la nipotina del della famiglia che mi ospitava 8 anni fa 4 sport diversi da tutti integrati nella scuola. E quindi è più facile anche scoprire i propri talenti ma tu devi avere il papà che ti manda a calcio poi ti manda a basket poi ti manda a tennis ti manda moto finché non trovi la tua strada. Tutto a spese della famiglia e quindi diventa anche una cosa un po di classe A un certo tipo di paragone


Speaker 1: ma è quindi


Speaker 2: lo sport appunto assume un valore incredibile. Perché. Perché è business perché anche intorno. Perché lo sport la scuola sportiva è la squadra della comunità. Qui puoi vedere la scuola la partita della scuola media alla fine sono tutte persone che si legano alla comunità con la scuola media alla comunità di quella scuola comunista di quel college. Non c’è la società che fa sport giovanile o no e quindi che non c’è solo Armani che la sua squadra giovanile e si scambia giocatori con gli altri senza dare un senso di attaccamento. Normalmente quando uno fa la scuola la fa per tutti quegli anni lì mando tu al college. Normalmente ci sono i trans ma un po più particolare è rara uno fa il college lì e si lega a quella comunità no che ci mette attorno al college e quindi ti dà anche un senso di motivazione in più.


Speaker 1: I fatti sono questi poi alla fine i valori dello sport assolutamente sì di creare comunità e poi anche se uno non è bravo in un particolare sport nessuno sport penso comunque ti serve anche per la mentalità perché la mentalità sportiva ti serve in ogni ambito sia anche nel lavoro che ti dà disciplina secondo me è


Speaker 2: assolutamente una scuola di vita lo sport. Perché loro applicano il modello sportivo a tutto. Molto molto della cultura americana è già stato win oppure se i punti non si vince non è importante perché tenere i punti no e quindi loro vivono questo su tutto. Se uno li decide che vuole diventare un venditore di macchine vuole essere il numero uno ma poi ti danno anche una targa al merito perchè sei il numero uno cioè legano la l’emozione il vivere un’emozione forte il fatto magari passa umiltà non esagero di sentirti immortale ha tutto di sé quindi il denaro passa anche in secondo piano.


Speaker 1: Fatti anche per dire. Anche nei fast food McDonald’s o altri c’è la targa sempre dell impiegato del mese che serve e questo naturalmente è sacro. Tim rende orgogliosa la persona che è diventata qualsiasi lavoro tu faccia comunque


Speaker 2: e soprattutto crea competizione positiva. Poi naturalmente ci sono le eccezioni che lì però nel sistema lavorativo italiano dove tutto è dovuto nessuna competizione reale. No perché tanto a quello ce l’ha fatta. Magari uno diceva vabbè ma il nipote di no fatto il bello di non lo vive sempre con un po di ingiustizia personale. Vai a vedere tu cosa hai fatto per vincere. Hai fatto tu per quanto sei disposto a sacrificare per arrivare a quel determinato obiettivo. E questo fa differenza.


Speaker 1: Fatto questo questo passaggio perchè tu fai anche il mental coach quindi ti voglio chiedere perché ti sei interessato a questo mondo e come lo applichi americano.


Speaker 2: Non è stata una bella scoperta che è arrivata un po la sentivo dentro un po per caso. Nel senso che io mi sono appassionato tantissimo al football americano quindi anche tutto l’aspetto motivazionale. Quindi ho avuto la fortuna di avere tanti coach americani che dal punto di vista motivazionale per loro era la base. Però ci facevano venire proprio fuoco nella pancia e quindi io da subito quel genere di motivazione ho provato a applicarla nella mia vita con le persone che almeno come personal trainer e tutto il resto poi durante la quarantena la prima maratona ho avuto un momento depressivo forte e quindi ho deciso di investire su un mental coach. Una cosa che volevo fare da sempre e oltre a portarmi fuori da dalla mia depressione ha fatto sì che scoprisse ti muovi di me e come approcciare la squadra come approcciare i miei atleti. E io adesso lo applico giornalmente ciò penso peso a tutti i commenti che faccio ai miei giocatori il peso a tutti i commenti che faccio ai miei assistenti do peso anche a quello che dico con mio figlio di 4 anni e quindi lo a un approccio che cerco di sviluppare costantemente giornalmente. Esempio. Proprio perchè. Mi piace l’idea della gestione delle interferenze. No perché tu fai uno sport dilettantistico nel football americano. Quindi hai persone che durante il giorno lavorano durante il giorno. Hanno altro da fare. No qui ne hanno a spasso ma l’interferenza lavorativa l’interferenza familiare l’interferenza degli amici che compiono gli anni anche no. Quindi io ho fatto tutto un lavoro con questi ragazzi iniziano cercando di buttar giù quelli che erano i tre obiettivi principali per se stessi e per il team da questa squadra. E poi di base abbiamo buttato giù un percorso che è paragonabile a una road map che io ogni tanto vado a tirar fuori. Ogni tanto la giorno degli obiettivi settimanali sia di gruppo che singoli sulla partita cerco di tenerli motivati perché comunque quando una persona c’è una persona deve essere conscia di quello che sta sacrificando no. Quando parliamo anche del dell’ecologia dell’obiettivo. Quanto mi costa effettivamente fare gruppo americano. E quindi io devo aver rispetto del mio sacrificio no. Questo tema fondamentale cioè il rispetto del proprio sacrificio il rispetto per se stessi rispetto a quello che stai facendo in quel momento. Quindi io vengo lì quelle due ore non cazzeggio voglio lavorare al massimo perché è la squadra con l’obiettivo di farmi obiettivo personale questo e quindi acquisire consapevolezza di questo perché a volte basta davvero un attimo fa scattare una persona. Diciamo la motivazione. Ecco la chiave di tutto. Per me è stata una svolta incredibile. Era stato come mettere in ordine diciamo una confusione motivazionale. Ho sempre vissuto tramite gli allenatori. Un se esposto esposto Bella domanda.


Speaker 1: Ho capito anche perché io ho giocato a parlare di Armani l’Olimpia Milano giovanili fino a 17 anni e adesso spero che il mio allenatore non mi sentano. Forse però c’era un modo di allenare molto strutture basca che andar molto durano. Quindi per spronare gli insulti che volano e quello che io pensavo già allora e che non tutti rispondono allo stesso modo io mentalmente penso che sarà abbastanza forte. Quindi rispondevo bene a queste cose ma su altri che invece vanno totalmente nel panico e rendono molto peggio. Quindi beh mental coach aiuta anche a entrare in sintonia ed empatia con diverse personalità. Perché quella ricetta che può andare bene a me magari non può andare bene una persona di fianco e forse mental coach ti aiuta a entrare più in sintonia più in empatia con le persone e a capire come molti Van come spronarlo ma come dargli fiducia e consapevolezza nei loro mezzi.


Speaker 2: Sono totalmente d’accordo anch’io vengo da una cultura diversa da scuola non diciamo chiamiamola così che su di me in realtà ho sempre avuto un certo fascino non Shaq c’è sempre stato da quel punto di vista un po un soldato però riconosco che non è la strada per tutti. I tempi cambiano e comunque arrivare a responsabilizzare tutti è fondamentale per tutti. E se uno non si sente capito alla fine non rende. Io ho avuto dei casi anche quest’anno perchè comunque conto che mi aspetto sessanta giocatori. Io comunque 4 5 assistenti e fai fatica comunque a dare lo stesso approccio tutti però ho avuto comunque persone che hanno risposto in un certo modo persone che hanno risposto in un altro ed ho cercato di andare a lavorare sulle persone che rispondevano in un altro modo. E saltano fuori cose anche più divertenti con un ragazzo che aveva timore di me. Un ragazzo che quindi cambi il tuo modo di fare cambi il tuo approccio giusti sul tiro e devo dirti la verità. Questo come dici tu. Riuscire a avere momenti dove ci trovi tutta la squadra intera divisi con momenti magari più intimi sta aiutando tanto a livello di fare gruppo a livello di un ragazzo che si sente più consapevole dei propri mezzi ma anche più parte della squadra. Quindi sono totalmente d’accordo con te.


Speaker 1: L’ho capito dopo. In quei tempi anche ero d’accordo con quel tipo di approccio tipo la selezione naturale non fare mentalmente titanio. Però adesso no. La saggezza anche dell’età virtuale mental coach Capisco che molte persone avevano un talento incredibile e andava sfruttato in maniera diversa e quindi andava. Dobbiamo essere consapevoli delle loro la loro forza ed essere puniti chiudendosi ancora di più rendendo male. Perché se poi hai paura di fare le cose non rendi ecco questa è la cosa.


Speaker 2: No non sono d’accordo. Vero anche che bisogna trovare qualcuno disposto a lavorare poi su se stesso. Sì nel senso che non tutti poi in realtà ci sono persone a cui piace darsi la scusa e quindi sentirsi anche la vittima della situazione che magari in quel momento lo sono. Però se uno poi ti fa notare certe cose se tu poi non lo vuole su te stesso se tu che stai. Diciamo no sfruttando un’occasione scomoda perchè al Tour c’è il problema di una scuola come l’Olimpia Milano che deve portare risultati e che tutti i giocatori non giocano l’Olimpia Milano. Quindi il corso non ha tutto l’interesse o trova un talento incredibile o ti taglia non ha l’interesse di no. E come dici tu è sbagliato e dall’altra parte il giocatore deve essere anche ricettivo a aprirsi non piangersi addosso ma dopo un pò di più


Speaker 1: di quelli che si danno sempre scuse perché poi ci sono in tutti gli ambienti sportivi anche quello lavorativo la persona che da sempre scusa al mio capo collega va giù forse a pensare che non sta facendo abbastanza.


Speaker 2: è più facile dare la responsabilità di quel che ci succede agli altri.


Speaker 1: Penso che anche in questo caso sia importante l’intervento di un mental coach che renda consapevole che se tu ti stai creando delle scuse per non affrontare la realtà. Assolutamente. A volte succede inconsciamente uno neanche lo capisci altre volte invece è un sistema che ti entra in gruppo


Speaker 2: ma anche perché puoi quello che ti dà il mental coach a una serie di strumenti che tu un pochino alla volta inizia a mettere anche all’interno delle piccole cose della tua vita e te la fanno proprio in un altro modo cioè vedi che riesce a raggiungere piccoli obiettivi. Vedi che cresce la confidenza in se stessi capisci la tua corsa cioè capisci il tuo potenzialità se è consapevole di quello che puoi non puoi fare. E raggiungi mete che prima assumevano irraggiungibile. L’arma incredibile la nostra mente e farci aiutare da un mental coach è fondamentale.


Speaker 1: Avete ragione perché in questo percorso che ho fatto per me è stato una specie di di risveglio perché mi sono reso conto che mi stavo accontentando non ho più voglia di migliorarlo sportivamente nel lavoro invece mi ha risvegliato ha iniziato a fare cose che prima non pensavo di essere in grado di fare o non avevo voglia di farlo. Invece no ti ti fa rimettere in gioco. Puoi quindi riuscirci non riuscirci però con mental coach è importante anche la performance. Io so quello che sto facendo il massimo per me stesso. Poi può riuscire o no importa. Ma come non riesco. Sono comunque soddisfatto perché qualcosa ho imparato qualcosa mi è rimasto e so che no non ho scuse nel senso. Ho fatto il massimo. Va benissimo così anche questi podcast è una cosa che solo un anno e mezzo fa non avrei mai pensato di fare perché è troppo complicato troppo difficile troppo. Invece no. Fai prova e questo vuol dire che la grande forza della mental coach


Speaker 2: è proprio la differenza tra il vedere un avvenimento e volerlo vedere come un’opportunità o come un problema. Nel senso mi capita questa cosa naturalmente mi può dispiacere non dispiacere. La cosa che mi è capitata ma un problema o un’opportunità di crescita. E mentre Costa aiuta nel farlo diventare un’opportunità di crescita indipendentemente dalla gravità dell’avvenimento. è quello fa la differenza perché poi anche nel piccolo cosa rimane sempre più positivo. Impari a vedere il lato costruttivo di quello che sta accadendo ad esempio di una sconfitta o ad esempio di aver perso il lavoro no che sicuramente è un problema ma è anche un’opportunità finalmente di poterti aprire a quello che è più adatto per.


Speaker 1: Esatto. Poi non so se capita anche a te quando parlo di mental coach di mental coach alcuni sono scettici. Io stessa sono partito io ho fatto questo percorso anche perché ero molto scettico di cosa fosse in mente accorciano pensavo fosse una stregoneria. Pensavo fosse solo una cosa motivazionale no un cristiano emotivo invece molto più profondo. Però è vero che quando ne parlo con persone che non conoscono l’argomento spesso io stesso ho la stessa rotta che ha avuto inizio non so se capita anche te


Speaker 2: se capita anche a me. Capita anche a me. La differenza la fa secondo me come noi ci poniamo queste persone nel senso che noi alla fine siamo il nostro primo biglietto da visita. Quindi se una persona scettica o possa avere dei preconcetti dovuti a lei su la stregoneria o il fatto di dire come quando la gente lo vuole lo psicologo percorso il medico dei pazzi no e quindi no non sono pazzo. La differenza la fa come noi ci poniamo secondo me il nostro trasporto nel raccontare mental coach dimostrò la nostra conoscenza nel non affrontare l’argomento fa sì che poi queste persone a un certo punto ci credono. Cioè faccio il mio esempio su squali futbol. Sicuramente ho fatto cose innovative. Potrei farne molte di più ma il tempo la squadra è poco. Però quello che giustifica questa cosa qua sono i risultati nel senso che nonostante Court abbiamo un gruppo molto unito. Dicono Stankovic perchè ne abbiamo. Quest’anno abbiamo creato una squadra con tanta gente che viene da tante parti quindi molta gente non si conosceva e hai poche possibilità di fare team. A parte questo i risultati hanno parlato per noi in questo momento ma siamo 4 0. Sicuramente se fossimo stati zero 4 i miei metodi sarebbero stati messi in discussione perchè tutto questo. Diciamo che cosa è successo se quello che dice funziona. Alla fine quindi quello che io dico alle persone scettica di provare un esempio enorme che ho vissuto su questo percorso è stata la meditazione. Amava la meditazione ha dato tantissimo cerco di meditare un po tutti i giorni perché comunque mi ha dato una serenità ho una consapevolezza e un modo di approcciarsi anche ai momenti di panico o comunque in momenti dove uno può andare sotto pressione in maniera malata un metodo per affrontare in maniera tranquilla rimanendo sempre lucido ad esempio. E sono armi più che la fine uno a.


Speaker 1: Anche a me la meditazione piace molto. Però non riesco a farla tutti. C’è una cosa che non so come tu riesce ad affrontarla tutti i giorni perché magari la mattina dico sì vabbè la faccio dopo. Poi dopo diventa ancora dopo. Poi dopo sono stanco. E poi dopo che non lo faccio più non c’è. Forse bisogna darsi una disciplina anche.


Speaker 2: Quello ma io ti dico io mi son dato appunto come una disciplina nel senso io mi sveglio faccio colazione e poi faccio meditazione. Quindi in base a una mia agenda ho deciso di svegliarmi prima del tempo di fare meditazione perché però ho avuto un riscontro grande su di me. Ma so che mai avuto un impatto molto molto forte e che io prima ero molto irrequieto molto mi capitava di avere periodi in cui ero molto nervoso e questo ti dico che in realtà si riflette poi anche nella mia attività di allenatore di futbol e attività anche lì passò oltre nell’attività di gestione T dove comunque posso avere magari momenti sono molto sotto pressione ho difficoltà in realtà riesco a gestirle bene ma è anche grazie alla meditazione ciò proprio uno strumento in più il quale non voglio fare a meno. Quindi mi regolo di conseguenza


Speaker 1: mi suggerisce a tutti di provare a farlo. Assolutamente assolutamente non è una cosa complicata


Speaker 2: ma è anche lì una volta che prendo il ritmo. Naturalmente primo match è più difficile magari c’è il giorno dove la mente vaga un po di più. Però è anche bello riuscire appunto a giocare un popolamento no ad un’altra meditazione magari la mente si lascia andare sui suoi pensieri e tu riporti dentro riporti l’attenzione respiro parte dell’attenzione momenti hai le parti del corpo più in tensione e arriva anche appunto per dire io adesso magari sono un po esagerato. Però io trovo divertente anche la parte dove magari ti capita a dovere di controllare la sensazione del corpo no. Come mi ha fatto assimilare che abbiamo fatto insieme la sua villa Castelbarco dove se ti ruba qualcosa in cui tutti ti muovere. Quindi deve gestire mentalmente la sensazione no


Speaker 1: hai proprio colto il lato che a me piace. Nel senso che sono una persona calma che non ha problemi di irrequietezza o di nervosismo. Però la mia mente vaga sempre. No penso una cosa ne penso altre 4 5 e però non me ne accorgo nella vita reale solo quando faccio meditazione mi accorgo che pensa di essere lì invece con la mente ed è per me un esercizio importante quella di riportarla spontaneamente mente sul mio obiettivo no. Sulla sul fatto sul respiro in questo caso e mi insegna mi aiuta ad essere più concentrato dalle cose che faccio. Neanche quello può essere un altro vantaggio della meditazione.


Speaker 2: Ma sì perché poi ti alleni anche durante il giorno a essere presente sul momento no su qui e ora. Nel momento in cui la mente magari stai facendo una cosa di lavoro la mente vaga. Il lavoro sta rendendo meno riesce a riportare la mente lì a concentrarsi e magari riuscirò a finire il tuo lavoro meno tempo del previsto. Questo è un esempio. Però nel senso questo ci pare applicazione secondo me nella vita di tutti i giorni riportati nel qui e ora che la meditazione ti dà ti La


Speaker 1: ringrazio perché non ci ho pensato ecco cosa ho trovato molto utile per me nella meditazione. Ultima cosa che ti volevo chiedere quindi quei giocatori come esattamente fai dei colloqui individuali con loro. Dunque io ho


Speaker 2: praticamente percorso nato così a inizio anno io ho proposto loro un questionario sulla motivazione che prevedeva tre domande che riguardavano il giocatore. Cosa si aspettavano personalmente dalla stagione che stava per venire. Cosa si aspettavano dalla squadra. Dopodiché abbiamo discusso insieme tutti i risultati cercando di creare quello che era un obiettivo comune. E diciamo che qui abbia fatto il lavoro di Kim sui lavori personali. Praticamente ho avuto un paio di persone che mi ha chiesto personalmente di essere assistite. Quindi c’è stato un ragazzo ha bisogno dal punto di vista scolastico Peralta generale è un ragazzo dal punto di vista familiare e di fatto certo da approcciare singolarmente ogni volta che ho fatto qualcosa di diverso di approcciare singolarmente a loro per telefono in campo dopo l’allenamento di fatto il problema vero è che abbiamo veramente poco tempo. Mi piacerebbe dal punto di vista mentale riuscire a lavorare molto di più e il prossimo anno mi sono ripromesso di organizzare proprio dei momenti settimanali con la squadra per lavorare su questo. Però diciamo che è come il suo clima avendo sessanta giocatori che fatica fa colloqui con sessanta persone. Anche a livello temporale quindi diciamo che lì si va in base alla mia sensibilità nel vedere magari il giocatore che sta rendendo meno e andare ad approfondire il perchè. Per come ogni giocatore scontento paga naturalmente con sessanta persone che giocano e quelli che non giocano e affrontare singolarmente diciamo i casi più passiamo il campo ed emergenza.


Speaker 1: A proposito di questa ho letto al libro di Phil Jackson.


Speaker 2: Faceva sì ormai la Bibbia il libro Le labbra Windows 10.


Speaker 1: Sì esatto. Bellissimo e interessante. Mi aveva colpito perché ancora non conosceva mental coach. Che lui facesse queste sessioni durante gli allenamenti di meditazione.


Speaker 2: Però diciamo che io ho 4 ore a settimana che i ragazzi lui un po di paura. Ti dico il tempo ti dico a me il libro proprio mi fa impazzire rileggere sempre piace tantissimo. Però purtroppo non ho il tempo di Phil Jackson quella squadra spero un giorno di arrivarci a quel caso sicuramente ti faccio un esempio da Phil Jackson dal libro Io ho preso l’idea del totem gente che parla del totem in casa. Io praticamente con la squadra ha costruito una sorta di totem nel quale tutti voglio che credano e a volte lo simboleggia anche nei miei discorsi a fine allenamento che è quello di una catena. No noi siamo forti quanto l’anello più debole della catena. C’è una cosa che un mio vecchio allenatore di Parma faceva già lui lo faceva in maniera diversa io quest’anno ho fatto costruire una vera e propria catena che noi diamo diciamo alla Bp della partita BP dell’allenamento che porta all’allenamento dopo dove c’è la nostra catena col simbolo della squadra. Ho cercato di creare questo termine totem nel quale la squadra possa rispecchiarsi. Proprio per cercare di fare un pochino di Tim o comunque dare una sorta di simbologia alla squadra ecco


Speaker 1: interessante che lo faccia dell’allenamento comunque non sono


Speaker 2: passi anche dal punto di vista anche tattico noi a essere sincero la società mi sta sostenendo tantissimo tutte queste mie innovazioni però noi facciamo i video di ogni singolo allenamento perché abbiamo un software che si chiama Abdul dove io torno a casa d’allenamento metto su ogni singola azione ogni coach può mettere le note questo per levare anche le scuse no. In questo modo un giocatore che magari crede di aver giocato bene ho giocato male può vedere se effettivamente ci ha fatto bene o male così può correggerlo perché è così anche nella scelta dei titolari. Nessuno avverte dire ma non so. Preferisce piuttosto mai coi capelli biondi capito. E quindi in questo caso io ho avuto delle persone che si stavano giocando a posto le abbiamo valutate tramite una tabella con ogni azione gli veniva dato una specie di voto su cinque cose diverse e chi ha avuto il voto più alto ho giocato subito. Questo sicuramente mette sotto pressione prova il carattere delle persone un po lo rivela anche che non è mai male e allo stesso momento dà una sorta di professionalità e istituzionalizzata quello che fai.


Speaker 1: Anche il coach non legato alla tecnologia è argomento di discussione ottimo. Ci sono anche società che fanno il lavoro questo tipo di questo tipo di cose in maniera diversa ma infine è sempre lo stesso. Ma bene grazie a un brand interessante.


Speaker 2: Grazie a te è stato veramente un piacere. Mi è piaciuto molto.


Speaker 1: Una bella chiacchierata ti ringrazio per il tuo tempo Cristian e ti auguro una buona giornata. Probabilmente anche una chiacchierata


Speaker 2: assolutamente quando vuoi sono a disposizione. Ti ringrazio tanto anche io ti auguro una buona giornata a tutti gli spettatori. Sul punto ci sentiamo per


Speaker 1: avere ancora devastata.

Marco Principi Coaching