Podcast Tips “Quattordicesimo Round”

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Ascolta “Podcast Tips”Quattordicesimo Round”” su Spreaker.

Trascrizione del podcast

Ciao a tutti. Bentornati. Vi ricordo di andare sul mio sito www.marcoprincipi.it per trovare tanti altri contenuti relativi al coaching e tanti podcast naturalmente.

Oggi parliamo del tuo quattordicesimo round il quattordicesimo round di un film famosissimo un film iconico che però penso che chiunque di voi abbia visto almeno una volta almeno uno dei Rocky.

Ma forse il più bello è il primo. Il primo perché la storia è molto semplice fatta anche con poco budget tant’è che Sylvester Stallone che è uno anche degli scrittori della sceneggiatura del film ha dovuto vendere il suo cane per mangiare perché non aveva più soldi.

Poi una volta avuto successo il film ha naturalmente ricomprato al 200 per cento in più qualcosa del genere. Va bene ma lasciamo perdere il film lo conoscete tutti parla di questo boxeur che è un boxeur praticamente fallito che viene scelto da un campione del mondo imbattuto dei pesi massimi per una sfida nel giorno del Ringraziamento quindi viene scelto come agnello sacrificale.

Quindi abbiamo un campione del mondo sicuro di vincere e un fallito possiamo chiamarlo così merdog insomma che neanche tanto convintamente all’inizio accetta la sfida all’inizio non vuole combattere con il campione del mondo Apollo Creed perché non si sente all’altezza.

Poi invece inizia ad allenarsi seriamente ed è disposto a tutto insomma dice che vuole stare in piedi e dimostrare di essere un pugile. Quindi il suo scopo non è vincere in questo in questo primo film è dimostrare di essere ancora un pugile di essere un uomo insomma di riscattarsi.

Le parole quattordicesimo round perché è un round bellissimo secondo me e forse la parte più bella del film. Insomma dopo un match combattuto massimo in cui se le danno di santa ragione il campione del mondo stende Rocky un Rocky stanchissimo ed è sicuro di aver vinto.

Invece il pugile si rialza si rialza ancora per l’ennesima volta e nello sguardo di Apollo Creed si vede che lì ha perso che il suo avversario ha tre virgolette rubato l’anima e proprio dallo sguardo si capisce di dice ancora ancora questo si rialza ancora ma chi è.

Quindi cambia completamente la sua visione dell’avversario non è più il pugile scarso che gli serve per fare spettacolo ma è qualcuno che sta succhiando l’anima perché qualcuno che non si arrende mai che può prenderle può cadere mille volte ma dopo è sempre in piedi.

Questa è una metafora proprio nella vita ed è bello che due parti possiamo chiamarlo così come il cinema e come lo stesso sport siano come al solito una metafora della vita quindi un uomo che è stato buttato a terra mille volte dalla vita ma tutte le volte alla forza anche se stremato anche se proprio senza più energie di rialzarsi e di affrontarla essere pronto a prenderle di nuovo o finalmente a dimostrare che anche lui può farcela anche lui può vincerlo in quel momento appunto in lo sguardo di Apollo Creed verso Rocky che gli dice di venire avanti ancora con il campione.

Sconsolato si capisce che ha comunque vinto lui anche se poi l’incontro lo perderà i punti ha vinto perché ha preso l’anima ha preso tutte le forze del suo avversario ma nello stesso tempo ha conquistato anche il rispetto del pubblico e rispetto al suo avversario e al rispetto di se stesso.

Quindi è proprio una di continuare a piazzarsi davanti le sconfitte davanti alla batosta proprio con l’affermarsi come se stessi quindi dimostra di avere un grande rispetto di sé stessi una grande fiducia in se stessa.

Quindi è veramente un film che vi consiglio di rivedere e soprattutto questa parte vi consiglio di rivedere. Posso fare anche un paragone con la realtà i film di Rocky mi ricorda anche se la storia è molto diversa.

L’incontro fra Muhammad Alì e George Foreman. Questo perché ho potuto vedere un bellissimo documentario che ha vinto anche un Oscar che si chiama quando eravamo di tutta la preparazione di questo film.

Quindi un campione che dopo aver rifiutato di combattere in Vietnam è stato in prigione è stato fuori della boxe per anni è invecchiato e quindi non viene più considerato in grado di competere ai massimi livelli che va a sfidare il campione del mondo giovanissimo George Foreman.

Una bestia una forza della natura e tutti dicono che verrà spazzato via. Fanno questo match in Africa e Mohammed Alì decide di non combattere per non ricordo quanti round quindi che prende solo per tantissimi round.

E tutti pensano che sia un pazzo che sia finita non era neanche la tattica che aveva programmato col suo allenatore. Invece a un certo punto dopo averle prese per non ricordo 6/7 riprese a pugni fortissimi sfrutta la stanchezza dell’avversario per di nuovo danzare come dice di danzare con una farfalla e ribaltare il match e metterlo KO e vincere quindi anche lì è un’altra metafora di quanto si può incassare cadendo o restando in piedi come ha fatto Mohammed Ali per poi comunque vincere. Quindi rialzarci sempre.

Marco Principi Coaching