Podcast Tips “Il perdente di successo”

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Avete mai sentito parlare del perdente di successo? Perde ma ti ricordi solo di lui non del vincitore.
Perché?

Ascolta “Podcast Tips “Il perdente di successo”” su Spreaker.

Trascrizione del podcast

Ciao a tutti i nuovo podcast Tips.
Oggi parliamo di perdenti di successo anzi del perdente di successo. Quante volte abbiamo sentito questa frase è un perdente di successo il famoso medaglia di latta o medaglia di bronzo quello che arriva sempre secondo.

A volte questi personaggi diventano miti leggende e diventano più famosi degli stessi vincitori. Ma per diventarlo devono aver fatto qualcosa di veramente speciale. è uno dei più grandi perdenti di successo è stato sicuramente Dorando Pietri.

Penso che quasi tutti noi abbiamo almeno sentito nominare questo nome e sicuramente abbiamo visto quei filmati in bianco e nero di questo corridore che sbanda ma cadeva si alzava sbandata cadeva se alzava.

Ecco questo corridore è esattamente Dorando Pietri era nato in Emilia Romagna esattamente una frazione di Correggio ha scoperto la sua il suo talento per la corsa per caso mettendosi a correre con il più famoso mezzofondista italiano dell’epoca un tale Pagliani e partecipando alla gara Carpi gli arriva davanti e da lì iniziò la sua carriera e il suo sogno era quello di vincere i giochi olimpici.

Ma ha fatto un tempo straordinario nello stesso anno i Giochi Olimpici di Londra 2008. Nel 1908 scusate per un tempo per l’epoca incredibile di due minuti di due ore e 38 minuti.

All’epoca si correvano 40 chilometri non se ne correvano ancora 42 ma le Olimpiadi di Londra. Si decise di fare di portare a distanza 42 chilometri e questo ha fatto una grande differenza sulla storia di Dorando Pietri.

Adesso mi spiego perché lui era partito molto tranquillo in questa maratona sapete che una gara lunghissima estenuante dove resistenza volontà e mente sono le cose fondamentali. Nella seconda parte della gara ha iniziato ad accelerare recuperando posizioni e avendo avuto notizia che il suo che il suo rivale che era al comando sudafricano Charles Rolla era andato in crisi Pietri decise di tirare di fare la differenza di aumentare l’andatura tant’è che al 39 chilometro lo riuscì a superare anche se prima aveva ben quattro minuti di ritardo.

Ma questa sua azione questo suo forse ha avuto anche il contraltare della medaglia. Nel senso che questo sforzo la disidratazione e la fatica si fece sentire poco prima dell’entrata nello stadio e una volta entrato lo stadio era talmente stravolto che sbagliò anche la direzione andrà dalla parte opposta tant’è che i commissari furono costretti a indirizzarlo dalla parte giusta.

Ma se due dopo cade cade davanti ai 75 mila spettatori che rimasero ammutoliti ma dopo essere caduto si rialza e ricade altre quattro volte e tutte le quattro volte fu rialzato i commissari reindirizzato verso il traguardo e non si sa come barcollando andando a destra a sinistra trascinandosi riuscì a finire la maratona. Riuscì a finire per come primo classificato.

Fatto sta che 40 secondi dopo arrivò al secondo classificato un americano. E naturalmente la squadra americana si fece ricorso perché riteneva giustamente che l’aiuto ricevuto da Pietri da parte dei commissari fosse scorretto.

Il reclamo fu accolto e Pietri fu squalificato e rimosso dalla addirittura dalla classifica finale della gara. Questa può sembrare una grandissima ingiustizia può sembrare una grandissima sfortuna invece questa squalifica lo rese leggenda leggenda perché ha dimostrato di non essere solo un grande corridore ma di avere un grandissimo cuore di proprio buttare il cuore oltre l’ostacolo come si dice oggi solo con la sua forza di volontà è riuscito a supplire al fatto che non ce la facesse più non si riuscisse neanche più a reggere in piedi.

Questo fu un atto di coraggio che fu riconosciuto da tutti e ancora oggi per questo motivo noi vediamo questi filmati di quest’uomo totalmente distrutto ma che però ha in mente l’obiettivo quello di raggiungere in qualsiasi modo il suo traguardo.

Addirittura come risarcimento per la medaglia mancante la regina. La coppia una coppa d’argento dorata e il grande scrittore Arthur Conan Doyle che aveva scritto l’articolo per il Daily Mail per parlare appunto di questa gara vi rimase talmente impressionato che decise di avviare un abbonamento per raccogliere fondi e aiutare Dorando ad aprire un panificio nella sua città natale e riuscirono a raccogliere addirittura 30 mila sterline 300 sterline dell’epoca che equivalgono a 30 mila sterline attuali.

Lui poi diventò addirittura ma per una celebrità internazionale gli dedicarono canzoni. Fu chiamato negli Stati Uniti per fare gare di esibizione e fu organizzata una gara fra l’americano che aveva usurpato il suo primo posto e Pietri al Madison Square Garden di New York e Pietri vinse la gara e ne vinse in questo settore americano addirittura 17 su 22.

Questo per dire che era veramente un campione ma nessuno probabilmente se la ricorderebbe se non per la sua grande sconfitta. Per essere appunto un perdente di successo essere perdente di successo appunto ci porta a pensare che a volte è meglio perdere che vincere.

L’importante è come si perde se si perde dimostrando di avere cuore e di avere volontà di avere una grande forza mentale per cui contro tutto contro proprio alle proprie gambe il proprio fisico il proprio cuore si riesce a raggiungere l’obiettivo. Ci rende leggende grazie Dorando Ciao a tutti.

Marco Principi Coaching